Triptofano, tutto su questo micronutriente essenziale per il benessere psichico e fisico
A cosa serve questo amminoacido essenziale, i sintomi di una sua carenza, gli alimenti che lo contengono e quando prendere un integratore.
Il triptofano è un importante aminoacido e un suo corretto apporto giornaliero può rivelarsi un valido alleato per lenire e combattere problemi molto diffusi come ansia, depressione e insonnia ma anche il sovrappeso.
Sommario
Questo amminoacido non viene sintetizzato dal corpo umano è, quindi, fondamentale curare l’alimentazione privilegiando cibi che ne possono essere ricchi oppure assumere un integratore che lo contenga.
Scoprite, allora, tutto su questo micronutrimento essenziale.
Cos’è il triptofano
Il triptofano fa parte della categoria degli amminoacidi essenziali per il corpo umano in quanto consente di sintetizzare ormoni e vitamine come la serotonina, la melatonina e la niacina che presiedono allo svolgimento di importanti funzioni biologiche regolamentando, ad esempio, l’umore e il sonno.
Questo amminoacido non viene sintetizzato dal corpo umano quindi è necessario assumerlo tramite l’alimentazione e nei casi non si riesca a soddisfare il fabbisogno quotidiano si può ricorrere ai vari integratori.
Fabbisogno
Il fabbisogno giornaliero di questo amminoacido in un adulto è di circa 0.25 grammi e in genere un’alimentazione corretta e varia riesce a coprirlo.
A cosa serve il triptofano
Questo amminoacido partecipa alla sintesi delle proteine e svolge un’azione fondamentale come precursore della:
- serotonina, l’ormone che presiede alla modulazione dell’umore
- melatonina, l’ormone da cui dipende la regolazione del sonno
- niacina, la vitamina B6 che svolge un ruolo fondamentale nel favorire la circolazione del sangue, la respirazione della cellule e la digestione.
Mantenere un corretto apporto di triptofano è fondamentale per prevenire disturbi dell’umore che possono includere sia un lieve senso di tristezza che forme depressive maggiormente marcate.
Allo stesso tempo, questo amminoacido in qualità di precursore della melatonina è coinvolto nella regolamentazione dei ritmi biologici. In particolare, aiuta a rispettare la corretta alternanza e durata delle fasi di sonno e veglia. Ripristinare questo equilibrio prevenendo l’insonnia è, inoltre, fondamentale per evitare tutti i problemi che possono scaturire da un mancato sonno rigeneratore come nervosismo, stanchezza, svogliatezza, mal di testa ecc.
La niacina, di cui il triptofano è sempre precursore, è una vitamina del gruppo B coinvolta nel metabolismo cellulare e nella produzione di energia per il corpo. Una carenza di questa vitamina può causare stanchezza e patologie della pelle come la pellagra.
Carenza di triptofano, cause e sintomi
La carenza di triptofano può essere imputabile a più fattori e per la genericità dei sintomi che causa è spesso difficile individuarla immediatamente. Il supporto e il consiglio di un medico si rivelano, quindi, quanto mai essenziali anche per la prescrizione di eventuali esami che possono avvalorare l’ipotesi di una mancanza di questo amminoacido.
Cause carenza di triptofano
Spesso, la carenza di triptofano è facilmente riscontrabile in persone che seguono una dieta povera di proteine o in coloro che hanno sviluppato un’intolleranza al lattosio, in quanto i latticini ne sono un’importante fonte.
Sintomi
I sintomi di una carenza di triptofano possono interessare soprattutto la sfera dell’umore e della regolazione e qualità del sonno.
I principali sintomi di un’insufficienza di triptofano possono essere:
- astenia generalizzata
- depressione
- ansia
- insonnia
- difficoltà di concentrazione
- fame nervosa
- cattiva digestione
- peggioramento della sindrome premestruale
Come assumere il triptofano
Il triptofano è un nutriente che non viene sintetizzato dal corpo umano e la sua fonte principale è il cibo. Nel caso non si riesca ad assumerne un corretto apporto tramite una dieta bilanciata ed equilibrata è possibile ricorrere a integratori acquistabili in farmacia o in parafarmacie anche online.
Triptofano alimenti
Il triptofano è presente sia in alimenti di origine vegetale che animale, quindi, anche coloro che seguono una dieta vegana possono facilmente mantenerne un corretto livello.
Tra gli alimenti maggiormente ricchi di questo amminoacido ci sono:
- cioccolato
- uova
- latte e latticini
- formaggi come grana, pecorino provolone
- carne di maiale, vitello, pollo e coniglio
- pesce azzurro come sgombro, sardina e acciughe
- legumi come fagioli, ceci e lenticchie
- frutta secca come mandorle, noci e arachidi
- soia e derivati
- alga spirulina
Triptofano integratori
Gli integratori di triptofano possono essere molto utili per riequilibrarne un’eventuale carenza in modo da lenire molteplici comuni disturbi.
Nonostante gli integratori di triptofano rientrino tra i farmaci da banco, prima della loro assunzione, è preferibile sempre chiedere un parere al medico di base che saprà consigliare dosi e modalità di assunzione più idonee anche in relazione a eventuali cure farmacologiche a cui si è già sottoposti.
Triptofano ansia
In caso di stati di ansia dovuta a situazioni temporanee, gli integratori di triptofano possono avere un effetto benefico per lenire lo stato di agitazione generalizzata. Parimenti, apporta benefici per tutti i sintomi che ne conseguono, come vertigini, tachicardia o sensazione di fame d’aria
Triptofano emicrania
Gli integratori a base di questo amminoacido, grazie al loro effetto rilassante e calmante, possono lenire l’emicrania causata dallo stress.
Triptofano per dimagrire
Spesso dei bassi livelli di serotonina possono causare uno smodato desiderio di cibi che apportino velocemente zuccheri nel sangue come i carboidrati, una tipologia di alimenti che ha un alto indice glicemico.
L’assunzione di un’integratori favorendo un aumento della serotonina può, quindi, aiutare persone che stanno stanno seguendo una dieta ipocalorica a rispettarla regolamentando il desiderio di cibo e prevenendo abbuffate.
Triptofano e sindrome premestruale
Il triptofano può essere un valido alleato delle donne che soffrono di sindrome premestruale in quanto la sua assunzione allevia sintomi come stanchezza, irritabilità, fame, dolori al seno, stati ansiosi e depressivi che possono verificarsi soprattutto nella seconda metà del ciclo a causa delle oscillazioni ormonali.
Controindicazioni ed effetti collaterali
Gli integratori di triptofano possono potenziare gli effetti dei farmaci antidepressivi o sedativi. E’ quindi preferibile evitare una loro combinazione, ammesso che non sia consigliata dal medico di base.
Un eventuale sovradosaggio o, comunque, i possibili effetti collaterali dell’assunzione di integratori a base di triptofano possono includere bruciore di stomaco, vomito, sonnolenza, vertigini e debolezza.
Ultimo aggiornamento il 30 Ottobre 2023 da Rossella Vignoli
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